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Fondazione Marco Besso

Roma 1849, gli eserciti, le battaglie, i luoghi: Stampe d’epoca della Biblioteca Marco Besso, D. A. M. Raffet, D. Amici, P. Rosa e l’Atlante generale di P. De Cuppis

2010-2011

MOSTRE

La mostra è dedicata alla Repubblica Romana del 1849 che, nella sua breve vita di appena cinque mesi, rappresentò un’esperienza di primissimo piano nelle vicende dell’unificazione italiana, propugnando idee e principi democratici, quali il suffragio universale, l’abolizione della pena di morte e la libertà di culto. Sono esposte le litografie, caratterizzate dal segno asciutto e da un particolare verismo, dell’artista francese Raffet che era giunto a Roma nel luglio del 1849 per prendere schizzi ed appunti sui luoghi dei combattimenti tra le truppe francesi e l’esercito garibaldino della Repubblica Romana. Il suo intento era allestire un album di cento tavole che narrasse la campagna militare, inizialmente dal punto di vista dell’esercito francese e poi da quello degli avversari, dallo sbarco a Civitavecchia del 25 aprile 1849 fino al 18 aprile de1850, giorno della benedizione impartita da papa Pio IX alle truppe francesi che lo avevano riportato sul trono pontificio. Raffet riuscì ad eseguire solo 32 tavole che assieme ad altre quattro litografie, realizzate sulla base dei suoi schizzi, vennero pubblicate a cura di Auguste Bry per l’editore Gihaut a partire dal 1850, con il titolo Souvenirs d’Italie e dedicate al principe Demidoff. Nell’Atlante generale dell’assedio di Roma di Pompilio De Cuppis vi sono due carte militari e varie vedute dei luoghi dopo i combattimenti, con le ville e le chiese danneggiate dai bombardamenti che paiono direttamente ricavate dalle fotografie di Stefano Lecchi, le famosissime calotipie. Anche le vedute di Domenico Amici e dell’archeologo Pietro Rosa, in mostra, raffigurano i luoghi delle battaglie: Villa Pamphilj, Villa Savorelli, il Vascello, San Pietro in Montorio, Porta San Pancrazio, Il Casino dei quattro Venti, Ponte Mollo…. E’ esposta pure una commovente lettera, datata 2 maggio 1849, di un patriota al padre dopo la sconfitta dei francesi a Porta Cavalleggeri, appartenente alla Collezione di autografi dell’Archivio Alberto Lumbroso. Chiude la mostra la ricostruzione della fuga di Garibaldi da Roma.