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Fondazione Marco Besso

Futurismo: Raccolta di manifesti futuristi (1909-1924) dall’archivio di Alberto Lumbroso

2009-2010

MOSTRE

In questa mostra documentaria sono esposti manifesti e volantini che il movimento del Futurismo, tramite la redazione della rivista internazionale Poesia, fondata nel 1905 da Marinetti, o la Direzione del Movimento Futurista inviavano regolarmente, a scopo di pubblicazione e propaganda, alla redazione della Rivista di Roma, diretta da Alberto Lumbroso, genero di Marco Besso.

La collezione, ritrovata all’interno dell’archivio di Alberto Lumbroso e conservata presso la Biblioteca della Fondazione Marco Besso, comprende più di trenta manifesti futuristi, tra cui quelli più importanti riguardanti la pittura di Boccioni, Dalmazzo, Carrà, Russolo, Balla e Severini (1910), il teatro di Marinetti (1910) , la musica di Balilla e Pratella (1911), la donna futurista di Valentine de Saint-Point (1912), la scultura di Boccioni (1912), la letteratura di Marinetti (1912), l’architettura di Sant’Elia (1914) e la cinematografia di Settimelli (1916), in un arco di tempo cronologicamente compreso tra 1909 e 1924.

L’enunciazione dei nuovi valori artistici del Futurismo, movimento che investì tutti i campi dell’arte, dall’oggettistica all’urbanistica fino al sociale, passò attraverso la forma testuale sintetica, imperativa e diretta dei suoi manifesti che, caratterizzati da un particolare dinamismo nella comunicazione, assunsero un ruolo primario nel lessico artistico delle prime avanguardie.