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Fondazione Marco Besso

La storia

LA FONDAZIONE 

La Fondazione fu istituita il 1° giugno 1918 da Marco Besso, triestino che aveva fatto di Roma la sua seconda patria.

Attuario di altissime intuizioni il Besso, già da giovane funzionario delle Assicurazioni Generali (1863), aveva intravisto i vasti sviluppi della previdenza sociale fino ad esserne oggi considerato uno dei fondatori; con ingegno e tenacia salì ai vertici della Compagnia portandola all’avanguardia del settore.

Al di là della sua professione coltivò e favorì, con intendimenti moderni ed eccezionale capacità organizzativa, studi economici, finanziari, umanistici e letterari: tra i suoi grandi interessi Roma e Dante. Scrisse e pubblicò, in edizione da amatore, nel 1904 Roma e il papa nei proverbi e nei modi di dire; nel 1912 La Fortuna di Dante fuori d’Italia; nel 1914 il Philobiblon di Riccardo De Bury; nel 1918 l’Encomium morias di Erasmo da Rotterdam.

Scopo della Fondazione è la diffusione della cultura con la comunicazione diretta attraverso cicli di lezioni, conferenze monografiche e con la ricca Biblioteca nella signorile sede di Largo di Torre Argentina n.11.

La Biblioteca, seguendo i filoni culturali del Fondatore, aggiorna le sue raccolte su Roma, Dante e proverbi, nonché sulla Tuscia, il cui fondo iniziale pervenne in donazione. Possiede oggi oltre 60.000 volumi.